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Silences: il minimalismo massimale di Ryoji Ikeda

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Collezione Silences - minimalismo massimale Ryoji Ikeda

Tre sono le parole che descrivono al meglio Ryoji Ikeda: Digitale, Matematico, Infinito. Album, performance audiovisive, installazioni di grandi dimensioni costellano la carriera del creativo giapponese che ha colto alla perfezione il rapporto tra arte e tecnologia. Un esempio? Nel 2013, in occasione del Ruhrtriennale – un Festival di Arti Visive che si tiene a Duisburg, Germania – Ryoji Ikeda ha tradotto i suoni che circondano la nostra vita, ogni giorno, in “digital data”. Ritmiche studiate alla perfezione, creano un’equazione di suoni incalzanti e analogici. Come nei barcode, ogni suono riprodotto ha un preciso scopo di identificare qualcosa o qualcuno. Il tutto contornato da un’installazione visiva lunga 100 metri, in cui i visitatori sono liberi di percorrerla facendosi catturare dai suoni digitali e dalle proiezioni di codici ignoti. Linee e contrasti creano giochi di buio e luce; lo spettatore osserva in silenzio la maestosità dell’universo digitale di Ikeda diventando, inevitabilmente, parte indispensabile dell’opera stessa.

Collage geometrie - Collezione Silences

Tra le tendenze taglio e colore capelli per la stagione primavera estate, il mood SILENCES sposa perfettamente la visione di Ryoji Ikeda: haircuts dove geometrie e forti contrasti si propongono in tagli corti e medi, fortemente androgini, dal perimetro netto e deciso. Anche le cromie seguono contrasti decisi, giochi di pieni e vuoti su più livelli, con colori pastello ma audaci. La tecnica di colorazione Class Flow Colors Blocking è la soluzione perfetta per ottenere pannelli cromatici che richiamano i pixel di un pc.

Collage minimalismo massimale -collezione Silences

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